L’invocazione di origine biblica Kyrie eleison , tradotta “Signore, pietà”, si rivolge all’amore “materno” di Dio e non nasce da una richiesta di perdono dei peccati . Sarebbe più corretto tradurre “ Signore, amami teneramente ”. Nella traduzione dalla lingua originaria dell’invocazione, l’aramaico, prima in greco, poi in latino e nelle lingue moderne si sono verificati due fenomeni: la perdita del carattere materno di Dio e l’accentuazione della colpevolezza umana. L’invocazione ricorre dieci volte nei Vangeli sinottici ed è rivolta a Gesù (Mt 9,27; 15,22; 17,15; 20,30-3; Mc 10,47-48; Lc 17,13; 18,38-39). Il verbo greco eléēo traduce l’ebraico rhm, che viene usualmente reso con “provare misericordia”, “sentire pietà”, “provare tenerezza”, “commuoversi”, “amare (teneramente)”. Il termine ebraico nell’Antico Testamento indica la componente materna dell’amore di Dio. In latino è stato tradotto misereri, cancellando il riferimento all’amore materno...
Merci,
RispondiEliminabonne soirée à tous le monde
et à tous les amoureux!!
Tamara (^O^)
grazie mille ad alda merini per le poesie e le testimonianze che ha lasciato per far capire un mondo "leggermente diverso" e spesso non accettato. riporto un pezzo della "canzone per Alda Merini" di Roberto Vecchioni:
RispondiElimina"noi qui dentro si vive in un lungo letargo, si vive afferrandosi a qualunque sguardo, contandosi i pezzi lasciati là fuori, che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.
Io non scrivo più niente, mi legano i polsi, ora l'unico tempo è nel tempo che colsi. qui dentro il dolore è un ospite usuale, ma l'amore che manca è l'amore che fa male."
Aggiungo un grazie a mio marito che venerdi scorso è tornato a casa portandomi il libro "folle, folle, folle di amore per te - poesie per giovani innamorati" ovviamente di Alda Merini
(sono una donna fortunata)