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Visualizzazione dei post da giugno, 2012

ascoltare

Ritengo molto grave il fatto che sovente si tenda ad emarginare il silenzio dalla vita in generale e anche dalla vita cristiana, dal culto, dalla preghiera, Per me è addirittura inconcepibile una vita senza silenzio. Sarebbe facile tessere l'elogio umano, filosofico e sapienziale del silenzio ( cose tutte da non trascurare), ma mi preme di più annotare un elemento di fede. Il silenzio infatti nella fede non è solo assenza di parole, ma confessione di un fatto fondamentale: prima della parola mia o nostra c'è la parola di un'Altro. Bisogna dare spazio a questa Parola e darle la precedenza. Ma nella fede il silenzio è anche attesa ("Sta in silenzio davanti al Signore, aspettarLo, spera in Lui" Salmo 37): è l'atteggiamento di chi accoglie un dono e ascolta per trasferire nel cuore, per lasciarsi penetrare e ferire dalla Parola di Dio, senza la fretta di rispo

soddisfazione

Non l'abbondanza del sapere sazia e soddisfa l'anima,  ma il sentire e gustare le cose interiormente.       Ignazio di Loyola

l'arte della gioia interiore

Weekend in Veneto LA VIA DELLA MEDITAZIONE L’arte della gioia interiore Casa di Spiritualità Santuari Antoniani 17 - 19 Agosto 2012 Camposampiero (PD) “...Siccome “benedizione” non è altro che il termine teologico per “bene”, la benedizio- ne originaria riguarda il bene originario. Le forze prevalenti della paura e del pessimi- smo che pervadono la società e la religione devono essere contrastate da una crescen- te consapevolezza dello stupore e del bene. Questa bontà è intrinseca alla bellezza, alla sapienza e alla meraviglia del creato. La bontà e il creato vanno insieme come la bontà e Dio. Come spiega Meister Eckhart: “Bene è il nome corretto di Dio Creatore”. Quando il creato sarà diventato di nuovo il punto di partenza della spiritualità, allora anche la speranza ritornerà e noi vedremo ogni cosa con occhi diversi, anche la stessa divinità. Questa consapevolezza della bene- dizione ci darà la forza motivazionale ne- cessaria per compiere azioni colme di spe- ranza e di generosit

a cup of tea

Per goderti veramente il tè, devi essere completamente calato nel presente. Solo nella consapevolezza del presente le tue mani possono sentire il piacevole calore della tazza, solo nel presente puoi assaporarne l’aroma, sentire la dolcezza, apprezzare la delicatezza. Se stai rimuginando cose passate o preoccupandoti del futuro, perderai completamente l’esperienza di goderti la tazza di tè. Anzi, guarderai nella tazza, ed il tè non ci sarà neppure più. Con la vita è la stessa cosa. Se non sarai calato nel presente, ti guarderai intorno smarrito, e lei se ne sarà già andata. Perderai così il sentimento, l’aroma, la delicatezza e la bellezza della vita, sarà come se la vita ti passasse veloce davanti. Thich Nhat Hanh  

tutti i colori

Come tutti i colori sono presenti nel bianco che riflette la luce intera, così c'è un silenzio tanto pieno da contenere tutte le parole.       Louis Lavelle

dimensionesperanza

ecco un bel sito da frequentare http://www.dimensionesperanza.it/

ultima parola

Tutto finisce, e per tutto c'è  "un'ultima parola", ma in realtà solo il silenzio sigilla veramente ogni parola e ogni scrittura. È un dato di fatto degno di meraviglia. Nel mondo della preghiera, il silenzio gioca un ruolo essenziale. Ciononostante, spesso gli viene lasciata solo una funzione di accompagnamento. È utile a sottolineare la parola: ci si limita a introdurre spazi di silenzio e ad alternare parole e silenzi.  Il silenzio è lo sfondo su cui la forza della parola si libra con maggior efficacia, i più grandi maestri però mirano ben oltre con le loro riflessioni.     Benoit Standaert

quando l'anima ascolta

Quando l'anima ascolta tutto ciò che vive ha lingua, il più dolce mormorio porta un segno, un senso preciso: alberi e fogliame conversano vivacemente fra loro, onde sui fiumi parlano alto in tono di gioia, venti, prati e nubi, vie per i piedi sacri di Dio, sono i traduttori discreti del Verbo, misterioso... quando l'anima ascolta.     Guido Gezelle

San Cipriano

Per coloro che pregano, le parole e la preghiera siano fatte in modo di racchiudere in sè il silenzio. Dio non è uno che ascolta la voce, ma il cuore. San Cipriano

giugno

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l'incontro

L’incontro nella preghiera non è soltanto qualcosa di istantaneo, non avviene solo quando mi pongo coscientemente di fronte a Dio: deve invece diventare un atteggiamento fondamentale e duraturo dell’uomo. La tradizione del monachesimo parla della preghiera continua o della ininterrotta preghiera interiore. Il fine del monachesimo consisteva nel vivere sempre alla presenza di Dio, nel pregare ininterrottamente e quindi nel vivere costantemente dell’incontro con Dio. L’intera vita deve essere plasmata dall’incontro con Dio. Vivo continuamente di fronte a lui, di fronte ai suoi occhi ed egli mi guarda con amore e con benevolenza. L’incontro con Dio lascia l’impronta su tutta la mia vita, sul mio lavoro e il mio riposo, sul mio pensare e il mio sentire, sul mio parlare e il mio tacere. Non vivo mai al di fuori dei rapporti, ma sempre in rapporto al mio Dio. Non devo certo pensare sempre esplicitamente a Dio; l’incontro è soprattutto lo sfondo nel quale vivo e mi muovo.        Anselm G

silenzio e ascolta

Fa' silenzio e ascolta: un canto si leva - non parola che tu oda, non suono che riecheggi - l'essere si muta in canto puro. Silenzio, ascolta: gli alberi cantano - né stormir di foglie né fruscio, immobili i tronchi essi sono: ecco il loro canto. Silenzio, ascolta: Dio canta da sé la sua lode in tutto ciò che vive, tutto ciò che è. Dio canta in me: lo sono. Sii ancor più tacito e odi: Dio canta da sé una lode perfetta. Egli canta l'Essere che è. Silenzio, ascolta: l'essere è, l'essere canta.       Jan Lammens

papa Benedetto XVI

Il silenzio è capace di scavare uno spazio interiore nel profondo di noi stessi, per farvi abitare Dio, perché la sua Parola rimanga in noi, perché l'amore per Lui si radichi nella nostra mente e nel nostro cuore, e animi la nostra vita. Quindi la prima direzione: reimparare il silenzio, l'apertura per l'ascolto, che ci apre all'altro, alla Parola di Dio.     Papa Benedetto XVI

diventare

Pregare non è tanto ottenere, quanto piuttosto diventare. La preghiera è vera non quando è Dio che sta ad ascoltare ciò che gli domandiamo, ma quando l'orante persevera ad orare fino a quando si mette lui ad ascoltare e ascolta quello che Dio vuole.   Sören Kierkegaard

meditazione a Spoleto

INTRODUZIONE ALLA MEDITAZIONE PROFONDA A Spoleto (Pg) da domenica 26 agosto a sabato 1 settembre. Si parla spesso dell’importanza della preghiera…ma cosa significa e come si fa a pregare non con le parole ma con il cuore? Cos’è la pregheria profonda (o meditazione cristiana)? Come si fa a trovare dentro di noi un po’ di (vero) silenzio? Partendo da qui vi proponiamo una settimana esperienziale dove, con l’aiuto di una guida, sperimenteremo in prima persona diverse tecniche di preghiera profonda (uso del respiro, passeggiata meditativa, preghiera attraverso l’icona). Il seminario sarà guidato da Don Massimo Vecchini praticante e insegnante di preghiera profonda. Sono previsti momenti di scambio e socializzazione. Dati organizzativi: L’arrivo è previsto per le ore 17 di domenica 26 agosto e la partenza è prevista dopo il pranzo del sabato. Il costo a persona è di euro 400 e comprende vitto, alloggio (in camera multipla salvo diversi accordi da prendere con la strutt

una voce che canta

Il silenzio di un uomo divenuto libero è luce esso stesso. Il minimo movimento del suo cuore è come una voce che canta per l'invisibile, silenziosa e segreta.      Isacco il Siro     

da pacem Domine

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Pange Lingua

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Ave Verum

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