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Visualizzazione dei post da giugno, 2013

homo faber

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Per l'uomo intento a raggiungere i suoi scopi - sia l'homo faber, l'homo oeconomicus oppure l'uomo digitale - il silenzio è una zona oscura, un vuoto angoscioso da rigettare riempiendo di suoni e di rumori la mente e di attività e di impegni la giornata. Come la solitudine, lo spaesamento, l'insonnia, l'attesa, la noia, la malattia, il dolore, il silenzio è una delle forme della passività, dalla quale ci si tiene volentieri lontani. Evoca l'angoscia del nulla, suscita istintivamente il timore che vi si rispecchi una nullità, un'inconsistenza, un'irrilevanza del nostro essere. La conferma di quanto sia diffusa questa tendenza a considerare il silenzio uno straniero indesiderato sta nella rarità con cui, conseguentemente, è dato di trovare persone che abbiano il tempo, la disposizione e l'apertura necessari ad ascoltare, dato che l'ascolto vive appunto di silenzio.  Roberto Mancini

opportuno

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Grande cosa è il silenzio opportuno,  è il padre del pensiero penetrante.                                     Diadoco di Foticea

capita

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Anche a noi capita spesso di pregare e di non sapere esprimere al Signore i desideri del nostro cuore.  È vero che le parole non sono sempre necessarie per pregare, ci sono dei silenzi carichi di amore che possiedono una intensità ancora più grande delle parole, che sono soltanto il supporto dei nostri sentimenti verso Dio.  Ci sono però dei giorni in cui abbiamo bisogno di sentirci aiutati e sostenuti dalla preghiera.        Carlo Maria Martini

esiste

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Un Dio che esiste, non esiste. Dietrich Bonhoeffer

benedizione

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La meditazione di una mente che sia totalmente in silenzio è la benedizione che l'uomo sempre cerca. In questo silenzio ogni qualità del silenzio è.    Jiddu Krishnamurti

grazie

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Le grazie della contemplazione non ci saranno mai concesse se non ci applichiamo con la massima cura alla meditazione, alle letture quotidiane, alla preghiera e se non cerchiamo di approfondire le verità che sono alla nostra portata. Gregorio Magno

se

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Se la parola che stai per pronunciare  non è più bella del silenzio, non dirla. precetto sufi

musica discreta

Padre

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Insegnami Padre, a sentirmi unito a Te nella pace interiore e nel tumulto esteriore. Non mi importa se il silenzio o il frastuono mi circondano, purché in ogni momento e in ogni luogo io possa sentire la Tua Presenza intorno a me.    Paramahansa Yogananda

rumore e musica

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E’ evidente che restare in ascolto per ore – sia quel che sia la trasmissione – mi sembrerebbe un modo per uscir da se stessi: per fare siepi di immagini e di suoni, chiudendo  tutti i pertugi di silenzio, e impedendo a Dio di aprirsi un varco e di raggiungerci. Occorre però avere del silenzio un concetto vitale e non formale. Lo stormire degli alberi, il canto degli uccelli, lo scroscio dell’acqua non lo rompono. Neanche la musica lo rompe: lo rivela; perché il silenzio è come il bianco: non è un’assenza di colore: è la somma di tutti i colori, riassunti e unificati, quasi messi a tacere nella candidezza. Così il silenzio contiene ogni possibile parola. Non per nulla, all’interno di Dio, si chiama Verbo. Anche il parlare degli uomini dovrebbe farsi così scavato e nudo da presentire il silenzio. Ci sono discorsi che sono chiacchiere, ci sono discorsi che sono parole. Così come ci sono suoni che sono rumore ed altri invece che sono musica. Il silenzio è offeso soltanto dal rumore.

saper leggere

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Saper leggere e celebrare la presenza del divino nella creazione e nella storia è il grande antidoto al pessimismo e alla depressione che segnano tanta parte della nostra vita, oggi. Questa "sapienza" ci mette al riparo da tutte quelle forme di spiritualità che, per condurci a Dio, portano in realtà a evadere da questo mondo. I saggi e i profeti del passato, consapevoli di questa tentazione, non si stancano di ripeterci che la felicità va cercata nell'oggi. Anche Dio lo dobbiamo cercare, incontrare e celebrare qui e ora, nella sacralità del presente, dell'umile quotidianità della vita. La pienezza del domani - se deve esistere -  riposa nel limite dell'oggi. Chi si accosta ad esso con gratitudine e lo vive intensamente, impara la perfetta letizia e raccoglie il frutto di una crescente libertà interiore. Ma è un cammino di crescita lungo e paziente, che può anche condurci attraverso esperienze di grande sofferenza e dolore. Perchè l'ammirazione e lo stu

ascolta

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Ascolta la tua voce. Così come gli occhi sono le finestre dell'anima, la voce ne è l'eco. Non parla dalla gola nè dalle corde vocali, ma dal cuore.    Kriyananda

vita quotidiana

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    Abbandonare ogni attaccamento, ogni dipendenza nei confronti di cose e persone, situazioni e circostanze, significa lasciar morire l’io psicologico, questo fantasma irreale che proietta le sue idee, i suoi pregiudizi, le sue preferenze e avversioni su tutti i nostri contatti con l’esterno. La vita è la divinità stessa, bisogna imparare a non sciuparne la sacralità e mantenersi attenti e consapevoli in tutti i piccoli atti della vita quotidiana.         Vimala Thakar.

carattere distintivo

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Il carattere distintivo della solitudine è il tacere, mentre quello della comunione è la parola. Silenzio e  parola sono intimamente legati e distinti, come la solitudine e la comunione. Non c'è l'uno senza l'altro. La parola giusta viene dal silenzio e il giusto silenzio dalla parola. D. Bonhoeffer

lo stato attuale

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Se consideriamo lo stato attuale del mondo, tutta la vita, l'umanità è malata! Se io fossi un medico e qualcuno mi chiedesse: "Che si deve fare?", risponderei: "Il primo rimedio, la condizione indispensabile per poter fare qualcosa, quindi la prima cosa da fare è: procura silenzio, introduci silenzio". S. Kierkegaard

abissi

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Ci sono abissi in cui  la maggior parte  degli esseri umani  non osa scendere. Sono gli inferni della nostra vita istintiva,  il viaggio nei nostri incubi  necessario per rinascere. Anaïs Nin

nuda

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Quando la mente è silenziosa, non per mezzo dell’autodisciplina, del controllo, della brama di fare esperienza di qualcosa di non mentale, quando la mente è veramente silenziosa, allora scoprirete che si manifesta uno stato capace di provocare una rivoluzione nel nostro modo di vedere, nel nostro atteggiamento. Questa rivoluzione non è provocata dalla mente, ma da qualcos’altro. Perché questa rivoluzione possa avere luogo, la mente deve essere calma, deve essere letteralmente come niente, nuda, vuota.    Jiddu Krishnamurti

danza

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Sempre nel cuore delle cose c’è danza, danza di morte, danze di angeli dove c’è Cristo c’è sempre una danza di Risurrezione perché la salvezza è sempre una danza che ci prende le mani, ci dice la gioia della pazienza, i passi del dolore. La preghiera è la danza più profonda e può essere maestosa e familiare, alta, serena e dolce. Dove c’è un amore che fa male c’è pure danza, e la Creazione è una danza, un movimento costante. Le stelle danzano nei loro alti luoghi, la luna danza e si alterna con ogni tramonto e pure con ogni alba. Elizabeth Jennings  

residenza

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La preghiera unisce l’anima a Dio.  È somma scoperta vedere e comprendere interiormente che il nostro creatore, Dio, risiede nella nostra anima. Giuliana di Norwich

stanchi delle parole

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Ci sono momenti in cui non abbiamo alcun bisogno di parole, né delle nostre né di altri, e preghiamo allora in silenzio. Questo silenzio perfetto è la preghiera ideale, purché tuttavia il silenzio sia reale e non un sogno ad occhi aperti. Abbiamo molta poca esperienza di ciò che significa il silenzio profondo del corpo e del cuore, quando una serenità assoluta riempie il cuore, quando una pace totale riempie il corpo, quando non c’è nessuna agitazione di nessun tipo e ci troviamo dinanzi a Dio, completamente aperti in un atto d’adorazione. Ci possono essere momenti in cui ci sentiamo bene fisicamente, e mentalmente rilassati, stanchi delle parole perché ne abbiamo già troppo utilizzato; non vogliamo agitarci e ci sentiamo bene in quest’equilibrio delicato; ci troviamo là sul bordo del sogno ad occhi aperti. Il silenzio interiore è un’assenza di qualsiasi tipo di agitazione del pensiero o delle emozioni, ma è una vigilanza totale, una apertura a Dio. Dobbiamo conservare il silenzi

amore grande

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Occorre un grande amore, capace di ispirare e sostenere questo sforzo continuo verso la verità, questa generosità assoluta e questo profondo spogliamento   che implica la genesi di ogni opera d’arte. Ma l’amore non è forse all’origine di tutta la creazione? Henri Matisse

grande forza

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Invocato per mezzo della preghiera del cuore, Cristo invia nel cuore una forza spirituale chiamata pace di Cristo, che l’intelligenza non può comprendere, che la parola non può esprimere, che può essere raggiunta in modo perfettamente comprensibile solo attraverso una forte esperienza.     Simeone il Nuovo Teologo

folgori e tuoni

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Non è dire e disdire se canto La tenebrosa luce che sei: Alterità che incombi Dentro la parte più profonda di noi. Anche il poeta che più ami dice Che tuo mantello è la tenebra Tua casa una tenda di nubi profonde Sopra acque oscure: e librato sulle ali del vento ti vede apparire e sparire tra folgori e tuoni: oh, le bufere ! Ma pure le albe silenziose e le notti serene sono tue messaggere quanto, le umili gocce di rugiada. Davide Maria Turoldo

beati

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Beati quelli che sanno ascoltare in profondità perché udranno Dio! A noi sembra incredibile che Dio ci parla, eppure egli lo fa ininterrottamente. La sua lunghezza d'onda egli la rivela a chi lo prega e l'ascolta in silenzio.   Leo  Joseph Suenens

nuvola

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Tu non sei la nube ma la luce che essa nasconde. Tu non sei parola ma il silenzio in cui essa nasce. Tu non sei il silenzio ma sei oltre ogni silenzio. tu non sei la montagna ma la sua eco grida la Tua voce. Tu non sei da nessuna parte al mondo ma il cuore del mondo è Te. J. Vuaillat

sorprendente

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Fa', o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente. Concedimi il dono dello stupore! Donami occhi rispettosi del tuo creato, occhi attenti, occhi riconoscenti. Signore, insegnami a fermarmi: l'anima vive di pause; insegnami a tacere: solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio. Ovunque hai scritto lettere: fa' che sappia leggere la tua firma dolce nell'erba dell'aiuola pettinata, la tua firma forte nell'acqua del mare agitata. Hai lasciato le tue impronte digitali: fa' che sappia vederle nei puntini delle coccinelle, nel brillio delle stelle. Tutto è tempio, tutto è altare! Rendimi, Signore, disponibile alle sorprese: comprenderò la liturgia pura del sole, la liturgia mite del fiore; sentirò che c'è un filo conduttore in tutte le cose......e salirà il voltaggio dell'anima. Amen     Michel Quoist

accoglienza

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Ritengo che la disposizione essenziale alla preghiera sia l’accoglienza; ma l’accoglienza non è un atteggiamento che improvvisa: ha radici lontane in tutto un mondo di essere e di sentire. Aprirsi, con amorosa attenzione alle cose, è già una forma di accoglienza; disporsi all’attesa della primavera, aspettare i germogli, le erbe, i profumi della terra, è già una forma di accoglienza. La rinnovata meraviglia per il miracolo del mondo che si rinnova a ogni stagione è già un inizio di quello stupore religioso che ci prende, al cospetto di Dio. Ecco quindi l’aprirsi alle cose, con tutti i pori spalancati a ricevere i messaggi della terra, che può farsi sostanza di preghiera; poiché le cose sono una sorta di sacramento di Dio. Allora, per chi ne abbia possibilità, fare un piccolo giro mattutino per sorvegliare i germogli, seguire il loro sviluppo, sorprendere il primo bocciolo nascosto, sarà un preludio alla preghiera forse più utile delle “composizioni di luogo” ignaziane. Adrian

cielo

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Per quanto cerchiamo di saltare o di volare in alto, noi non riusciremo mai a raggiungere il cielo. Se, invece, ci mettiamo a contemplarlo e a fissarvi il nostro sguardo, il cielo scenderà, ci avvolgerà e ci abbraccerà...    Simone Weil