L’invocazione di origine biblica Kyrie eleison , tradotta “Signore, pietà”, si rivolge all’amore “materno” di Dio e non nasce da una richiesta di perdono dei peccati . Sarebbe più corretto tradurre “ Signore, amami teneramente ”. Nella traduzione dalla lingua originaria dell’invocazione, l’aramaico, prima in greco, poi in latino e nelle lingue moderne si sono verificati due fenomeni: la perdita del carattere materno di Dio e l’accentuazione della colpevolezza umana. L’invocazione ricorre dieci volte nei Vangeli sinottici ed è rivolta a Gesù (Mt 9,27; 15,22; 17,15; 20,30-3; Mc 10,47-48; Lc 17,13; 18,38-39). Il verbo greco eléēo traduce l’ebraico rhm, che viene usualmente reso con “provare misericordia”, “sentire pietà”, “provare tenerezza”, “commuoversi”, “amare (teneramente)”. Il termine ebraico nell’Antico Testamento indica la componente materna dell’amore di Dio. In latino è stato tradotto misereri, cancellando il riferimento all’amore materno...
che piacere rivedere questo santuario. ci sono stata nel settembre 1993 con mio marito e mia figlia. Ricordo di essere arrivata ed aver respirato pace e tranquillità sotto ad una croce di ferro immersa nella sterpaglia, (continuando a camminare dopo la chiesa) e da lì una bellissima veduta.
RispondiEliminaMi è venuta voglia di tornarci; nel settembre 1993 era il nostro decimo anniversario di matrimonio, farò una proposta a mio marito per il prossimo!
Buona giornata a tutti.
Maira